Caldo record: i Pronto soccorso delle grandi città italiani in allerta

Le ondate di calore portano a un incremento del 10-15% degli accessi ai Pronto soccorso nelle grandi città italiane, con particolare attenzione per anziani e persone vulnerabili.

Pronto soccorso e caldo

In Breve

Qual è l'aumento degli accessi ai Pronto soccorso a causa del caldo?
Gli accessi ai Pronto soccorso sono aumentati tra il 10 e il 15%.
Chi sono i più colpiti da questo aumento?
Le categorie più vulnerabili, come anziani e persone con fragilità psichiatriche.
Quali misure sono state adottate per fronteggiare l'emergenza?
Sono stati attivati i 'codici calore' e una campagna informativa per prevenire i rischi.

Le ondate di calore che stanno colpendo l’Italia in questo periodo estivo hanno portato a un significativo incremento degli accessi ai Pronto soccorso delle grandi città. Secondo i dati forniti dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, gli accessi sono aumentati tra il 10 e il 15%, un fenomeno che si riflette in particolare tra le categorie più vulnerabili, come anziani e persone con fragilità psichiatriche.

Il presidente della società, Alessandro Riccardi, ha sottolineato che, sebbene l’aumento degli accessi sia preoccupante, la situazione attuale è considerata gestibile e non ha raggiunto livelli di allerta. Tuttavia, la carenza di personale medico e infermieristico nei reparti di emergenza rappresenta una criticità strutturale che complica la gestione dei flussi, soprattutto durante le fasi di maggiore pressione.

Per affrontare questa situazione, molte strutture ospedaliere hanno attivato i “codici calore”, percorsi dedicati per accelerare il trattamento di sintomi legati al caldo, come disidratazione e colpo di calore. Tuttavia, gli operatori sanitari hanno segnalato che tali percorsi non incidono in modo sostanziale sull’organizzazione complessiva dei Pronto soccorso, evidenziando la necessità di un intervento più strutturato.

In risposta all’emergenza climatica, il Ministero della Salute ha diramato una circolare indirizzata a Regioni, Protezione Civile, Istituto Superiore di Sanità e INAIL. Questa circolare fornisce indicazioni per un triage dedicato ai casi legati al caldo e raccomanda di rafforzare la rete territoriale, coinvolgendo medici di base, continuità assistenziale e servizi domiciliari, al fine di ridurre i ricoveri non necessari.

In aggiunta, è stato attivato il numero di pubblica utilità 1500, operativo dal lunedì al venerdì nelle fasce diurne, per fornire informazioni e supporto a chi potrebbe essere a rischio. Prosegue anche la campagna informativa “Proteggiamoci dal caldo”, rivolta alle persone più esposte ai rischi delle ondate di calore, con l’obiettivo di sensibilizzare e prevenire situazioni di emergenza.