Vendite di condizionatori in calo nel primo semestre 2026: analisi del mercato

Il mercato dei condizionatori in Italia ha registrato un calo delle vendite nel primo semestre 2026, con una contrazione di circa 150.000 unità rispetto all'anno precedente.

Vendite di condizionatori in calo nel 2026

In Breve

Qual è la riduzione delle vendite di condizionatori nel primo semestre 2026?
Le vendite di condizionatori sono diminuite di circa 150.000 unità rispetto al 2025.
Qual è il fatturato totale del mercato dei condizionatori nel primo semestre 2026?
Il fatturato totale ha superato 1,79 miliardi di euro.
Quali segmenti di mercato hanno mostrato crescita nonostante il calo generale?
I multisplit con produzione di acqua calda sanitaria hanno registrato un aumento del 25,5% a volume.

Il mercato dei condizionatori in Italia ha vissuto un primo semestre 2026 difficile, con vendite di mono e multisplit in contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025. Le vendite hanno registrato una riduzione complessiva di circa 150.000 unità, chiudendo con circa 1,65 milioni di unità vendute e un fatturato poco superiore a 1,2 miliardi di euro.

Nel complesso, il primo semestre ha visto una flessione dello 0,6% rispetto all’anno precedente, con un fatturato totale di 1,79 miliardi di euro. I sistemi monosplit hanno mostrato un calo del 9,8% in termini di volume e del 7,8% in valore, mentre i multisplit hanno registrato una flessione del 5,5% a volume e del 6,9% a valore. Tuttavia, i multisplit dotati di produzione di acqua calda sanitaria hanno mostrato una crescita del 25,5% a volume e del 14,4% a valore, evidenziando un segmento in controtendenza.

L’associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione ha sottolineato che l’acquisto di climatizzatori è spesso impulsivo e fortemente influenzato dalle condizioni meteorologiche. La domanda è stata debole all’inizio dell’anno, con un caldo intenso che è arrivato solo nella seconda metà di giugno, quando la rilevazione semestrale era già in chiusura.

La ripresa degli ordini e il riassortimento della distribuzione si sono concentrati tra fine giugno e luglio, suggerendo un possibile recupero nel terzo trimestre. Tuttavia, diversi fattori hanno influito sulla contrazione delle vendite, tra cui il confronto con un 2025 particolarmente dinamico, il livello delle scorte residue nella filiera, la prudenza della distribuzione e l’incertezza economica delle famiglie, aggravata dall’aumento del costo dell’energia.

Nonostante la diminuzione del valore complessivo, questa è risultata più contenuta rispetto alla contrazione dei volumi, segnalando uno spostamento della domanda verso soluzioni tecnologicamente più avanzate e a maggiore valore aggiunto. Le pompe di calore aria-acqua e tecnologie affini, sebbene rappresentino mercati di dimensioni contenute, mostrano segnali di vitalità, con prospettive di sviluppo autonome rispetto agli incentivi straordinari che avevano sostenuto il settore in anni precedenti.