In Breve
- Che cos'è il nuovo Pdta presentato dalla Asl Roma 4?
- È un percorso per la gestione della neuropatia diabetica dolorosa, mirato a garantire un approccio multidisciplinare.
- Qual è l'impatto della neuropatia diabetica sui pazienti?
- La neuropatia provoca dolore e altri sintomi, influenzando negativamente la qualità della vita e portando a gravi complicazioni.
- Quali specialisti sono coinvolti nel Pdta?
- Il Pdta coinvolge diabetologi, neurologi e specialisti in terapia del dolore.
La Asl Roma 4 ha recentemente introdotto un innovativo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dedicato alla gestione della neuropatia diabetica dolorosa. L’iniziativa è stata presentata a Civitavecchia, presso la Fondazione CariCiv, con l’obiettivo di garantire un approccio coordinato e multidisciplinare nella presa in carico dei pazienti affetti da questa condizione.
In Italia, il diabete colpisce circa 3,4 milioni di persone, con 388.900 casi registrati nel Lazio, pari al 6,6% della popolazione. Tra i pazienti diabetici, circa il 30% sviluppa neuropatia, una condizione che si manifesta con sintomi quali dolore, parestesie, bruciore e ipersensibilità. Questi sintomi non solo compromettono la qualità della vita, ma possono portare a conseguenze gravi, tra cui ulcerazioni del piede diabetico, infezioni e, in casi estremi, amputazioni.
Graziano Santantonio, direttore dell’Uosd Diabetologia dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, ha spiegato che la neuropatia è una compromissione del sistema nervoso causata da iperglicemia persistente, che può interessare sia il sistema nervoso periferico che quello vegetativo, manifestandosi in forme generalizzate o localizzate.
Il nuovo modello organizzativo del Pdta prevede la collaborazione integrata di diabetologi, neurologi e specialisti in terapia del dolore. Questo approccio multidisciplinare accompagnerà il paziente dalla diagnosi alla scelta del trattamento, facilitando l’accesso a soluzioni terapeutiche innovative, come la stimolazione del midollo spinale (Spinal Cord Stimulation, SCS).
Ezio Amorizzo, responsabile del Centro terapia del dolore della Asl Roma 4, ha evidenziato che la SCS rappresenta una valida opzione per i pazienti con dolore neuropatico diabetico refrattario. Nella struttura sono stati eseguiti 107 impianti, con una sola revisione e zero rimozioni, un dato che testimonia l’appropriatezza del trattamento.
Il Pdta è progettato non solo per migliorare l’efficacia dei trattamenti, ma anche per standardizzare le pratiche cliniche, garantire formazione e aggiornamento agli operatori, e ridurre gli sprechi di risorse, che possono essere reinvestite nel percorso assistenziale.
Numerosi rappresentanti istituzionali e associazioni di pazienti hanno sottolineato l’importanza di questo percorso per potenziare la sanità territoriale, migliorando la tempestività, l’equità e la qualità dell’assistenza. Si auspica che il modello possa essere diffuso anche in altre realtà regionali e nazionali, contribuendo a una maggiore attenzione verso le necessità dei pazienti diabetici.
