In Breve
- Qual è la principale minaccia informatica legata ai social media?
- L'impersonificazione e la diffamazione sui social media sono ora considerate la principale minaccia informatica.
- Come i criminali sfruttano i social media?
- I criminali creano profili falsi e account di assistenza fraudolenti per diffondere link malevoli e prodotti contraffatti.
- Quali misure possono adottare le aziende per proteggersi?
- Le aziende devono integrare la protezione dei social media nella loro strategia di cybersecurity e monitorare continuamente i canali pubblici.
Recenti ricerche hanno evidenziato un cambiamento significativo nel panorama delle minacce informatiche: l’impersonificazione e la diffamazione sui social media sono ora considerate le principali minacce per il futuro prossimo. In particolare, l’impersonificazione di dipendenti e dirigenti, inclusi i deepfake, ha fatto il suo ingresso tra le prime cinque aree di rischio informatico.
Con l’aumento dell’uso dei social media come canali di comunicazione con clienti e per la promozione dei marchi, questi spazi digitali sono diventati un obiettivo privilegiato per i criminali informatici. Questi ultimi sfruttano la fiducia che gli utenti ripongono in profili e account apparentemente legittimi, come quelli di assistenza clienti o nomi di dominio ufficiali.
Il perimetro di attacco non è più limitato alle infrastrutture aziendali, ma si è esteso ai canali pubblici dove clienti, dipendenti e partner interagiscono quotidianamente. Tra le tattiche più comuni ci sono la creazione di profili falsi e account di assistenza fraudolenti, utilizzati per diffondere link malevoli, pagine di phishing o siti web simili a quelli legittimi. Inoltre, i criminali promuovono prodotti contraffatti attraverso account falsi e diffondono affermazioni diffamatorie che possono danneggiare la reputazione di un marchio, anche senza frodi finanziarie dirette.
L’intelligenza artificiale ha reso queste impersonificazioni più rapide e convincenti, facilitando la generazione di messaggi che rispecchiano il tono del marchio, immagini realistiche, audio sintetici e deepfake. Queste tecniche, unite a informazioni raccolte da diverse fonti, aumentano la credibilità degli attacchi. Secondo i dati raccolti, l’86% dei partecipanti alla ricerca considera gli algoritmi di generazione di domini (DGA) una minaccia significativa, poiché possono generare numerosi indirizzi web plausibili per supportare campagne di phishing.
Dal punto di vista operativo, il 72% dei dirigenti tecnologici valuta il livello di minaccia informatica per il 2025 come “critico” o “molto critico”. Inoltre, il 57% delle organizzazioni ha iniziato a utilizzare soluzioni basate su intelligenza artificiale per il monitoraggio e l’enforcement, mentre il 44% le impiega per la rilevazione delle minacce e la prevenzione delle frodi.
Per affrontare questa crescente minaccia, è fondamentale integrare la protezione dei social media all’interno della strategia di cybersecurity delle aziende. Ciò implica una coordinazione tra i team di sicurezza, legale, brand, marketing e digitali. È necessario attuare un monitoraggio continuo dei social media, dei domini e degli asset pubblici, definendo processi chiari per indagini, escalation e rimozione di contenuti dannosi. La combinazione di strumenti automatizzati con governance, responsabilità e collaborazione interfunzionale è essenziale per rilevare e bloccare le impersonificazioni prima che raggiungano clienti, dipendenti o partner. In un contesto in cui la fiducia digitale è diventata un bersaglio, la protezione delle identità online è più importante che mai.
