Napoli: il campo progressista si prepara per il 2027, ma non mancano le contestazioni

I leader del campo progressista si sono riuniti a Napoli per avviare la campagna elettorale del 2027, ma il comizio è stato interrotto da manifestanti.

Leader del campo progressista a Napoli

In Breve

Qual è l'obiettivo della manifestazione a Napoli?
Lanciare la campagna elettorale del campo progressista per le elezioni del 2027.
Chi sono i leader presenti all'evento?
Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Quali sono alcune delle proposte presentate?
Salario minimo, congedo paritario e settimana corta a parità di salario.

In una calda giornata di luglio, Napoli ha ospitato un’importante manifestazione del campo progressista, con i leader Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli riuniti in piazza del Gesù per lanciare la campagna elettorale in vista delle elezioni del 2027. Tuttavia, l’evento non è stato esente da polemiche: un gruppo di manifestanti di Potere al Popolo ha interrotto il comizio per circa dieci minuti, esprimendo il proprio dissenso con slogan come ‘Buffoni’, ‘Traditori’ e ‘Fuori la Nato dall’Italia’.

La piazza, sebbene non stracolma, ha visto la partecipazione di diverse personalità politiche, tra cui il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che hanno aperto i lavori prima degli interventi dei leader progressisti.

Dopo la rimozione dei manifestanti, il comizio è ripreso con i leader che hanno presentato una serie di proposte già depositate in Parlamento. Tra queste, spiccano l’introduzione del salario minimo, il congedo paritario e la settimana corta a parità di salario. I relatori hanno sottolineato l’importanza di temi come la Palestina, la sanità pubblica, la scuola e i diritti, con l’obiettivo di attuare la Costituzione e di mandare a casa il governo di centrodestra.

Elly Schlein ha esortato all’unità, dichiarando: ‘Dopo vent’anni abbiamo una grande opportunità e una grande responsabilità: noi possiamo promettere che saremo uniti, testardamente unitari. Non faremo mai più il favore alle destre di dividerci e uniti andremo insieme a vincere le prossime elezioni e a cambiare questo Paese’.

Giuseppe Conte ha ribadito la necessità di un cambiamento, affermando: ‘Dobbiamo andare al governo, dobbiamo mandarli a casa’, accusando la maggioranza di aver impoverito il Paese con l’inserimento di ‘un sacco di incompetenti’. Ha anche annunciato la volontà di creare ‘una grande Alleanza per la Costituzione’.

Nicola Fratoianni ha evidenziato il valore della presenza unitaria sul palco, mentre Angelo Bonelli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un programma che metta al centro le persone, esortando a tornare nelle piazze per coinvolgere i cittadini.

In risposta alle contestazioni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà ai leader progressisti, sottolineando che la libertà di organizzare e svolgere manifestazioni politiche è un principio fondamentale che deve valere per tutti. Ha affermato: ‘Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard’.

Prima dell’inizio della manifestazione, il senatore Filippo Sensi aveva criticato la coesione del campo progressista, facendo riferimento al voto dei Cinque Stelle a Strasburgo sull’Ucraina e sottolineando che ‘c’è ancora MOLTO da fare’.

I promotori dell’evento hanno annunciato che il percorso unitario proseguirà con ulteriori tappe, la prima delle quali si svolgerà a Padova la settimana successiva. Il programma comune sarà definito entro settembre, senza veti, e con la partecipazione di altre forze politiche come +Europa e Avanti Psi, che hanno preso parte alla manifestazione anche senza salire sul palco.