In Breve
- Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
- Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa della robusta domanda di trasporto aereo e delle strategie commerciali invariate.
- Qual è l'andamento dei prezzi dei biglietti aerei?
- I prezzi dei biglietti aerei continuano a salire settimana dopo settimana, con rincari significativi per chi prenota in ritardo.
- Quali rotte aeree mostrano i rincari più elevati?
- Tratte come Roma-Atene e Milano-Heraklion hanno registrato aumenti notevoli, fino al 168%.
Il prezzo del carburante per aerei ha iniziato a scendere dopo i rialzi che lo avevano portato ai massimi storici, ma questa diminuzione non si è ancora riflessa sui costi dei biglietti aerei. Le compagnie aeree continuano a mantenere tariffe elevate, nonostante il calo del jet fuel.
La crisi del carburante era iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che aveva causato una carenza globale di jet fuel, riduzioni di capacità e conseguenti aumenti tariffari. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato a livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque sensibilmente più caro rispetto a un anno fa.
Secondo il Price Monitor Iata della settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, raggiungendo i 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nonostante la diminuzione del costo del carburante, le strategie commerciali delle compagnie aeree non sono cambiate. La domanda di trasporto aereo rimane robusta, soprattutto in Europa, dove il traffico passeggeri è cresciuto del 2,7% a maggio, a fronte di una media mondiale del +0,7%. Tuttavia, il Medio Oriente ha registrato un crollo del 28,4%, mentre gli Stati Uniti hanno visto una flessione dello 0,8%.
Nei mesi scorsi, le tariffe aeree sono aumentate mediamente del 20% per compensare il rincaro del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha osservato che anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante resterà probabilmente più caro rispetto allo scorso anno.
L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, rivelando che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha acquistato un volo per luglio a inizio maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha prenotato a marzo. Per i voli di agosto, il rincaro medio è stato del 23%. Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, ha dichiarato che chi ha aspettato fino ad oggi per prenotare paga fino al 21% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo.
La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe: ad agosto, il costo medio è del 74% superiore rispetto a giugno sulle rotte mediterranee. Tuttavia, l’aumento non è uniforme. Alcune tratte, come Roma-Atene, hanno visto rincari significativi, passando da 104 a 173 euro in una settimana (+66%). Altre rotte, come Milano-Heraklion, sono aumentate da 121 euro a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno registrato cali tariffari grazie a una maggiore offerta.
Le differenze di prezzo variano anche in base all’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta più cara del 21% rispetto a Roma, a causa della pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.
Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi delle rotte verso il Medio Oriente. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Anche se i prezzi si sono in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo.
Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.
Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo rimane la strategia più efficace per contenere la spesa.
Negli Stati Uniti, la domanda tiene nonostante il rincaro dei biglietti. Per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, fatta eccezione per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un rapido ritorno ai livelli di prezzo precedenti.
