YouTube sperimenta il pulsante ‘non mi piace’ nel menu a tre puntini

YouTube sta testando una nuova posizione per il pulsante 'non mi piace', spostandolo nel menu a tre puntini, suscitando reazioni tra gli utenti.

Screenshot del nuovo layout di YouTube con il pulsante 'non mi piace' nel menu a tre puntini.

In Breve

Cosa sta testando YouTube?
YouTube sta testando il pulsante 'non mi piace' spostandolo nel menu a tre puntini.
Quali sono le implicazioni di questo cambiamento?
Il cambiamento potrebbe ridurre l'utilizzo del pulsante 'non mi piace' poiché richiede un passaggio in più.
Quando è stata l'ultima modifica al pulsante 'non mi piace'?
Nel 2021, YouTube ha nascosto il conteggio pubblico dei 'non mi piace'.

YouTube ha avviato un test per modificare la posizione del pulsante ‘non mi piace’ sotto i video, spostandolo nel menu a tre puntini. Questa novità ha già suscitato l’interesse di molti utenti, alcuni dei quali hanno condiviso immagini sui social media che mostrano il pulsante all’interno di quel menu. In altre situazioni, il pulsante risulta completamente assente.

Attualmente, il pulsante ‘non mi piace’ è posizionato accanto a quello ‘mi piace’ nella barra sotto il video. Tuttavia, con il nuovo layout, gli utenti dovranno compiere un passaggio aggiuntivo per esprimere una valutazione negativa, il che potrebbe portare a una diminuzione dell’utilizzo di questa funzione.

Non è chiaro quanto sia esteso il test né se questa modifica diventerà permanente. Al momento, Google non ha rilasciato commenti ufficiali in merito.

Questa non è la prima volta che YouTube apporta modifiche al pulsante ‘non mi piace’. Nel 2021, la piattaforma ha nascosto il conteggio pubblico dei ‘non mi piace’, rendendo i dati visibili solo all’autore del contenuto. Inoltre, all’inizio dell’anno, il pulsante è stato rimosso dagli Shorts, con l’indicazione di utilizzare le opzioni disponibili nel menu a tre puntini.

Queste modifiche potrebbero riflettere un tentativo da parte di YouTube di ridurre il potenziale di abusi e di migliorare l’esperienza degli utenti, ma resta da vedere come reagiranno gli utenti a queste nuove impostazioni.